
Durante l'ultima edizione di Cantine Aperte la manifestazione organizzata da Movimento Turismo del vino che ogni ultimo week end di maggio non ci lasciamo scappare abbiamo avuto il piacere di provare un itinerario fra le aziende vinicole dei colli bolognesi. Personalmente siamo andati
alla scoperta del Pignoletto, vino bianco ricavato da un vitigno autoctono dell'Emilia Romagna.
L'itinerario da noi testato parte da Imola ed in particolare dalla
Fattoria Monticino Rosso. Venti ettari di vitigni autoctoni Albana, Pignoletto e Sangiovese di Romagna da ammirare dall'azienda vinicola posta sulla cima della collina. La cantina di nuova costruzione è concepita come "casa del vino" ottima per accogliere i visitatori e portarli a stretto contatto col nettare di Bacco.

Ci troviamo al confine col comune di Dozza, galleria a cielo aperto di cui vi abbiamo già parlato in
questo articolo e tappa d'obbligo è
l'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna che ha sede nelle antiche cantine della Rocca bell'esempio di fortezza del XIII secolo.
Salutiamo Dozza e percorriamo la strada che porta al passo della Futa in direzione Firenze e incontriamo Pianoro. Qui si trova il
Podere Riosto che dal 2008 ha realizzato una nuova cantina in località Torre dove un intero piano è stato destinato alle degustazioni mentre il piano inferiore è dedicato alla nuova cantina. E' possibile visitare le antiche cantine di villa Casalino dedicata alle grandi botti in rovere e alle barrique.

Ritorniamo verso la pianura e incontriamo l'
azienda vitivinicola Lodi Corazza a Zola Predosa dove il patrimonio famigliare è gestito dai figli che puntando sulla qualità investono in special modo sul turismo del vino creando un'atmosfera per il viaggiatore che miscela cultura, innovazione e tradizione.
Ci spostiamo verso Monte San Pietro dove incontriamo
Tenuta Bonzara immersa nel verde, importante location per matrimoni e convention. Al centro della Tenuta sorge il Borgo di San Chierlo che offre una vista molto suggestiva sui colli bolognesi. Qui si trova anche un Museo delle tradizioni agricole ricavato in una stalla, una trattoria e sei appartamenti che offrono ospitalità.

Infine il nostro itinerario enogastronomico prevede un'ultima tappa nel cuore del
Parco dell'Abbazia di Monteveglio all'agriturismo
Corte D'Aibo. Il luogo è estremamente piacevole sia per la natura circostante sia per la presenza di una piscina che è un vero e proprio biolago balneare dove sono completamente assenti i prodotti chimici per la depurazione in quanto la filtrazione avviene grazie alle piante. Fare un tuffo, degustare il loro vino e poi dormire presso le loro camere è stato il coronamento ideale di una lunga giornata passata tra i vigneti dei colli bolognesi.
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