
L’arrivo della bella stagione la riconosci da due fenomeni
migratori inversamente proporzionali: nel weekend Milano si svuota tanto quanto
la Liguria si popola di vacanzieri a intermittenza, quelli che su Instagram
postano foto di colazioni vista Varazze a base di focaccia e cappuccino. Che
poi, nemmeno i tedeschi oserebbero un abbinamento del genere, ma tant’è.
Ecco, questi sono i weekend che amiamo, quelli in cui
finalmente la città diventa nostra, quelli
in cui la bicicletta diventa un divertimento e non un pericoloso tentativo di
suicidio tra macchine guidate da piloti di Formula Uno e moto cavalcate da
pseudo Valentino Rossi.
I musei diventano amabilmente popolati solo da turisti
giapponesi e per uscire a cena non dobbiamo prenotare una settimana prima
sennò: ‘Non c’è posto, mi scusi’.
E così, tra una pedalatina, un giretto sui Navigli e la
promessa di una passeggiata al parco, ci si concede un brunch senza fretta,
senza aspettare turni o tavoli che devono liberarsi.
Sì ma dove? Qui un po’ di suggerimenti recentemente aperti
in città.

Cominciamo da Albufera,
ristorante spagnolo che da qualche tempo ha aperto le porte al rito anglosassone
del brunch, naturalmente contaminandolo con proposte spagnole a buffet come
tortillas di vari tipi, mini croissant, l’immancabile Jamón, queso e molti
altri sfizi.
Si ordinano poi i piatti principali: dai revueltos de gambas
all’huevo rotos fino al Secreto Iberico, panino imbottito, letteralmente, di
carne di maiale con bacon, crema al tartufo, formaggio manchego, cipolla e
salsa alioli.
Dopo vi consigliamo una pedalata poderosa intorno alla
città, ma ne vale la pena.

Se invece amate i sapori di casa nostra, fate un salto da Casa e Putia e fatevi viziare dalle 12
alle 15 da ‘U brunch, una colazione
sicula che profuma di pane cunzato, di marmellata di arance e cannoli scomposti
con una crema morbida di ricotta e cioccolato e una cialda croccante da
mordere. Pochissimi posti e un’atmosfera speciale. Ci troverete tantissimi siciliani, segno buono.

Dopo un paio di stagioni sui Navigli, Eppol ha cambiato casa e si è trasferito a due passi di numero da
Porta Venezia. Tattoo a volontà, mattoncini e un’ atmosfera hipster chic e un
brunch che si divide nella proposta italiana con mini brioche, antipasto,
piatto principale, dolce e caffè e quella americana che prevede pancakes,
hamburger classici o vegetariani, scrumbled eggs, dolce e caffè americano.

E se a qualcuno piace
crudo, go raw e provate il ‘brawnch’ di
Mantra Raw Vegan, il nuovo
ristorante che fa del crudismo la sua filosofia e vi sazierà con piatti
sanissimi come gli spaghetti di zucchine al pomodoro, ravioli di rapa rossa
con crema al limone e salsa al peperone giallo, polpettine di funghi e noci con
salsa al pomodoro e succhi del giorno della casa. Menù piccoli e dolci tradizionali come i pancake allo sciroppo d’acero e banana e cheesecake alle fragole e limone.

E
se invece avete voglia di poltrire a casa vostra fino a tardi prima di andare
alla scoperta della città vuota? Semplice, ordinate un brunch da Bosos: il primo home brunch delivery che
ogni sabato e domenica cambia menù e che si può prenotare in anticipo, con
consegna in tutta Milano. Mini pancakes alla frutta e crema di nocciole, frollini al parmigiano, uova benedict, cinnamon rolls, insalate di frutta fresca e secca, spremuta di arancia, yogurt e cereali e tutto quello che vi serve per preparare tè e caffè americano.
Voi
metteteci musica di sottofondo, qualche rivista, un divano comodo e tanta
voglia di viziarvi.
Articoli correlati
Dove fare l'aperitivo a Milano
Milano, dieci locali perfetti per il brunch della domenica
Aperitivo all'aperto a Milano